“Il bravo psicologo”: come trovarne uno cercando sul web?

“Ciao a tutti, qualcuno saprebbe indicarmi un bravo psicologo a torino? Sarebbe la prima volta e vorrei trovare qualcuno di bravo!”.

E’ uno dei tanti appelli di chi chiede consiglio al mondo della rete per non rischiare di fare la scelta sbagliata.

Ecco allora qualche piccolo suggerimento che, nel parere di chi scrive, può aiutare a riconoscere un bravo psicologo sul web, o quanto meno uno psicologo onesto.

Controllate la formazione e i titoli professionali. E’ vero che un titolo professionale non è garanzia di serietà e competenza, ma come considerare chi non ha neanche quello pur offrendo delle prestazioni professionali che lo richiedono? Qualcuno potrebbe pensare che ” il bravo psicologo” in questione sia un genio autodidatta, e questo a volte sarà anche vero. Tuttavia, siccome di geni in giro non se ne vedono poi tanti, forse vale la pena di verificare che la persona che avete scelto risulti iscritta nella sezione A dell’Albo degli Psicologi (Albo Psicologi nazionale) e se dichiara di essere anche uno psicoterapeuta, controllate che risulti la dicitura “Psicologo e Psicoterapeuta”.

Psicologo o psicoterapeuta, che differenza c’è? Lo psicologo ha conseguito una laurea magistrale della durata di cinque anni, ha svolto un tirocinio professionale nell’ambito di un servizio pubblico o privato ed è stato abilitato da un esame di stato all’esercizio della professione. Un bravo psicologo può essere d’aiuto quando si affronta un disagio psicologico ed emotivo che può mettere a rischio il proprio equilibrio interno, fino a sviluppare un vero e proprio disturbo mentale. Lo psicoterapeuta invece, ha conseguito una laurea in psicologia o medicina e successivamente ha frequentato una scuola di specializzazione quadriennale in psicoterapia. Un bravo psicoterapeuta è necessario quando c’è un disagio psicologico più strutturato che sovente ha origini profonde nella propria identità e nella propria storia.

Le aree di competenza indicate e i servizi offerti sono attinenti con la problematica che vi affligge? Non è detto che un bravo psicologo e psicoterapeuta sia anche esperto della problematica che vi riguarda, pur avendo una formazione di base che in teoria gli consentirebbe di occuparsi di tutto. Pertanto, se volete operare una scelta più mirata, verificate che nel sito web ci sia qualche articolo attinente con ciò che vi interessa o che lo psicologo-psicoterapeuta in questione abbia approfondito la sua formazione in materia. Ad esempio, se avete una problematica di tipo sessuale controllate che lo psicologo-psicoterapeuta che avete scelto abbia conseguito un master in sessuologia.

Diffidate dai “tuttologi”! Personalmente sono dell’idea che un professionista di qualunque settore possa fare veramente bene un numero circoscritto di cose e per qualche verso affini. Sono consapevole che per i non addetti ai lavori non è facile discernere, ma se lo psicologo-psicoterapeuta in cui vi siete imbattuti sul web vi sembra che si occupi di un po’ di cose, piuttosto diverse tra loro (ad es.  terapia per bambini e famiglie, psicoterapia individuale per adulti, terapia per la coppia, ecc.), forse è il caso di diffidare. La psicologia e la psicoterapia rappresentano un ambito professionale complesso e articolato, che richiede un aggiornamento continuo e l’approfondimento specifico delle singole tematiche trattate. Va da sé che non si può essere “tuttologi” e pretendere di fare bene ogni cosa.

Qual è la metodologia terapeutica utilizzata? Attualmente, le scuole di specializzazione in psicoterapia possono anche differenziarsi molto tra di loro in relazione alle teorie di riferimento e le metodologie terapeutiche insegnate (ad es. psicoterapia cognitivo comportamentale, psicoanalitica, sistemica, bioenergetica, ecc. ),  A mio parere, pur avendo delle preferenze personali, credo si possa essere bravi psicologi-psicoterapeuti se, a partire da qualunque scuola certificata, si è arricchita e approfondita la propria formazione di base con altre metodologie e tecniche, nel momento in cui il confronto con la pratica clinica ha reso evidenti alcuni limiti nel proprio modo di operare. Il suggerimento che vi do è dunque quello di porre attenzione alla metodologia utilizzata (eventualmente chiedendo un consulto per avere chiarimenti in merito), valutando se vi sembra un modo di operare sensato, utile per il vostro problema e con qualche affinità con il vostro modo d’essere.

Infine, non resta che fissare un appuntamento e valutare nel corso dell’incontro, in base al vostro personale intuito e modo di sentire, se il terapeuta che avete scelto v’ispira fiducia e vi mette a proprio agio. Qualche difficoltà, incertezza e un po’ di imbarazzo iniziali possono essere normali e comprensibili, ma se dopo qualche seduta queste sensazioni continuano ad essere molto forti, si può comunicarle con franchezza al terapeuta ed eventualmente decidere di non proseguire le sedute. Se questo dovesse accadere non scoraggiatevi, magari si è trattato di un cattivo psicologo-psicoterapeuta o forse a mancare non erano le competenze ma una sintonia relazionale di fondo, che in una psicoterapia a volte può fare la differenza. In ogni caso, ricordatevi che potete sempre rimettervi alla ricerca di “un bravo psicologo” fino a trovare quello giusto per voi!

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