Depressione e difficoltà scolastiche

cura depressione ragazzi torino

I ragazzi che si ammalano di depressione manifestano sovente un netto calo nel rendimento scolastico.

Alcune delle caratteristiche sintomatologiche della depressione, come l’anedonia, le autovalutazioni negative, la difficoltà di concentrazione, l’indecisione, il rallentamento psicomotorio e l’agitazione psicomotoria, possono infatti compromettere il successo scolastico in varia misura, a seconda della capacità del ragazzo e del grado di depressione.

In particolare, alcuni sintomi influiscono sulla motivazione dei ragazzi mentre altri hanno ripercussioni sui  processi cognitivi.

L’ anedonia presente nella depressione, cioè la difficoltà a trarre piacere da alcunchè, porta a non ricavare alcuna soddisfazione dalle esperienze di apprendimento riuscite, e a non sentirsi motivati ad impegnarsi in nuovi compiti.

Frasi come: “non posso farcela”, “non mi sento all’altezza”, “andrà comunque sempre male”, “è troppo difficile per me”, sono segno di una bassa autostima. La bassa autostima fa sì che il ragazzo valuti sempre negativamente le proprie prestazioni e si scoraggi, perché il profitto che realizza è sempre lontano dai suoi standard.

L’alunno che fatica a concentrarsi non riesce a focalizzarsi sulle spiegazioni degli insegnanti e a ricordare quanto viene detto a lezione.

Il ragazzo che si sente affaticato e presenta un rallentamento psicomotorio, può non trovare le energie per fare i compiti a casa o impiegherà molto tempo per concluderli, eseguendo ogni cosa con molta lentezza (scrivere, girare le pagine…). E se viceversa prevale l’agitazione psicomotoria  il problema diventa quello di non riuscire a stare seduto per un tempo sufficiente per concentrarsi o concludere un compito.

A volte il ragazzo si sente frustrato con estrema facilità e questo lo porta a rinunciare ai compiti di apprendimento più difficili. A questo atteggiamento di rinuncia può associarsi umore irritabile e aggressività nei confronti di chi cerca di aiutarlo.

Il decremento nei risultati scolastici diviene sintomatico quando i voti dell’alunno scendono significativamente. In tal caso, l’insegnante accorto potrà comunicare con delicatezza le sue preoccupazioni all’alunno ed eventualmente consultarsi coi genitori.

FacebookTwitterGoogle+Condividi
TAGS: