Diete drastiche e disturbi alimentari

cura problemi alimentari torino

Le diete drastiche, soprattutto se ripetute più volte, producono due conseguenze: alterano il metabolismo con diminuzione del dispendio energetico di base e tendenza a ingrassare più facilmente; inducono disturbi del comportamento alimentare.

La restrizione dell’introito calorico, se intensa e prolungata, favorisce infatti la perdita di controllo nel comportamento alimentare. Questa è una delle ragioni per cui fra gli obesi sono soprattutto quelli che hanno fatto molte diete a sviluppare un disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating disorder).

Ci sono tre modi in cui le persone fanno una dieta, e le persone che hanno problemi di abbuffate compulsive tendono a seguirli tutti e tre, alternando fasi di diete seguite con successo a periodi di sovralimentazione. Conseguentemente il loro peso può oscillare di molto.

Tre tipi di dieta

Evitare di mangiare: alcune persone non mangiano assolutamente niente tra un’abbuffata e l’altra. Di solito cercano più che possono di non mangiare durante la giornata, e spesso non mangiano fino a sera.

Limitare la quantità: si cerca di tenere la quantità di cibo al di sotto di uno specifico limite calorico. Per molte persone con bulimia nervosa questo limite è di 1000 o 1.200 calorie al giorno, ben al di sotto del fabbisogno quotidiano.

Evitare certi cibi: si evitano dei cibi perché vissuti come ingrassanti, o perché in passato mangiarli ha dato luogo ad un attacco bulimico.

I tre tipi di dieta descritti sono tutti estremi, cioè le restrizioni sul quanto, cosa e quando mangiare sono severe. Non si sono prefissate delle mete generali, ma degli scopi molto specifici, e se questi non vengono raggiunti, si ha la sensazione di aver fallito e ci si sente demoralizzati.

Chi fa una dieta ordinaria può voler mantenere l’apporto energetico entro le 1.500 calorie al giorno, diciamo, e probabilmente è contento se riesce a raggiungere questo obiettivo il più delle volte. Al contrario, chi fa la dieta in modo rigido sente che deve seguire questo proposito alla lettera, e che ha fallito ogni volta che mangia più di quello che le regole permettono.

Quando lo stare a dieta è ferreo ed estremo, comprende cioè obiettivi dietetici molto specifici che richiedono notevoli restrizioni, fallimenti ripetuti sono inevitabili, e a seguito di questi ci si sente demoralizzati, ci si arrende temporaneamente e ci si abbuffa.

L’abuso di diete ipocaloriche è tra i fattori responsabili del passaggio verso comportamenti alimentari abnormi e la diffusione delle “diete estetiche” è certamente una delle cause dell’aumento dei disturbi anoressici e bulimici nella seconda metà del Novecento.

 

C.Fairburn, Come vincere le abbuffate, Positive Press, 2009

FacebookTwitterGoogle+Condividi
TAGS: