La PNEI: salute e malattia in un’ottica psicosomatica

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Negli ultimi trent’anni è andato emergendo sempre più chiaramente come la salute non sia una condizione esclusivamente biologica e che, pertanto un progetto di salute non possa prescindere da un approccio multidisciplinare. Le vecchie dicotomie mente/corpo, cognitivo/affettivo, genetico/ambientale, vanno perdendo di senso mano a mano che dalla biologia, dalla medicina, dalla psicologia, dalle nuove tecnologie, dalle neuroscienze, dall’epigenetica si vanno identificando le interconnessioni tra cervello, sistema endocrino, sistema immunitario, ambiente.

Insieme all’evoluzione delle conoscenze oggi sappiamo che le parole curano quanto i farmaci, che razionale e istintivo sono concetti artificiosi, sappiamo anche che una condizione di salute è il risultato di un insieme di elementi, che vanno dal genetico al sociale, cominciamo a capire come le condizioni emotive possano produrre cambiamenti a tutti i livelli.

Parliamo di mente incarnata perché siamo un corpo; sappiamo che l’intelligenza non è solo un dato razionale ma una capacità che comprende sentimenti, emozioni, cognizioni, movimenti.

Attualmente, uno degli indirizzi più promettenti della ricerca in psicosomatica è la PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia) che ha l’obiettivo di chiarire la relazione tra funzionamento psicologico, secrezioni di neurotrasmettitori ed ormoni e funzionamento del sistema immunitario. Con la PNEI si tende ad una visione olistica e scientificamente fondata di una nuova medicina, che permette una fusione fra la tradizione medica ed i più recenti apporti di altre discipline, una “medicina integrata” che si presta a verifiche scientifiche.

La proposta della PNEI è quella di un nuovo paradigma scientifico d riferimento che vada nella direzione di pratiche di cura integrate, rompendo barriere specialistiche e di casta con l’obiettivo di prendersi cura della persona nella sua interezza. Tuttavia, in questa fase di cambiamento si fanno strada anche proposte pseudoscientifiche che inglobano la PNEI e l’epigenetica in un modello spiritualista new age, come quello presentato da Bruce Limpton e da altri esponenti della nuova new age statunitense (Limpton 2006).

Scrive Bottaccioli (Bottaccioli, Cardone, Mambelli, 2010): “per Limpton siamo noi a suggerire ai nostri geni cosa fare. <<La nostra mente è più forte dei geni. I carboidrati ci fanno ingrassare? Si, se lo crediamo. Saremo amati avremo successo nel lavoro, saremo ricchi? Si, se ci crediamo lo saremo>>. Questo è possibile dice il nostro “biologo molecolare” perché (e questa sarebbe una sua scoperta) il nucleo della cellula non conta niente, conta la membrana cellulare. Quindi conclude noi possiamo fare dei nostri geni quello che vogliamo. E riempie pagine parlando di epigenetica”.

Prosegue Bottaccioli “si usano simboli scientifici (DNA, membrana, nucleo) in un quadro di ragionamento pseudoscientifico, la cui unica proposta pratica è una minestra riscaldata: una versione riverniciata del “pensiero positivo” elaborato più di sessant’anni fa dal reverendo Peale, pastore metodista di New York. Una scienza confabulatoria che mischia cose vere (l’epigenetica) a cose assolutamente inventate (i geni non contano niente).”

Le evidenze scientifiche nel campo della PNEI spiegano il ruolo della mente sul corpo e indicano la necessità che ognuno ha bisogno di riscoprire che la salute dipende ampiamente da ciò che mettiamo in opera per noi stessi, ma senza dimenticare quello che la medicina classica ha di meglio da offrire. Queste evidenze suggeriscono che abbiamo bisogno di una medicina che approfitti di tutte le scoperte della scienza moderna in materia di depistaggio precoce delle malattie, comprensione dei loro fondamenti genetici e di interventi chirurgici efficaci, ma anche di comprendere i meccanismi naturali della guarigione inerenti ciascuno di noi, e di conoscere come metterli in azione per contribuire a prevenire il male e guarire quando cadiamo ammalati.

 

Le emozioni enzimi della mente. A cura di F.Bottaccioli, R.Cardone, M.Mambelli. Neos Edizioni, 2010

La biologia delle credenze. B.H. Limpton, Macro Edizioni, 2006

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