Altre Fobie

La Fobia è caratterizzata da una paura persistente ed eccessiva di oggetti, situazioni o animali. L’esposizione allo stimolo fobico determinata un’ansia accentuata a volte accompagnata da disgusto o repulsione, e talvolta associata ad attacchi di panico.

Tipicamente le fobie riguardano: animali come insetti, serpenti, cani, topi, uccelli; il sangue, le ferite e gli aghi; le altezze, i temporali e l’acqua; situazioni particolari come andare in aereo, treno, ascensore.

L’oggetto della fobia può essere la previsione di un danno collegata allo stimolo fobico: ad esempio un individuo può avere la fobia di volare in aeroplano per l’ansia di cadere, può avere la fobia dei cani per la preoccupazione di essere morso, aver paura della vista del sangue per l’ansia di svenire, o temere le altezze per il senso di vertigine che gli danno.

Tipicamente chi soffre di una fobia riconosce che la sua paura è eccessiva e irragionevole ma non riesce a controllarla, pertanto evita di imbattersi in ciò che più teme, oppure può succedere che cerchi di sopportarlo provando però intensa ansia e disagio.

Perché si possa parlare di un disagio clinicamente significativo è necessario che la fobia interferisca significativamente con la normale routine della persona, con il funzionamento lavorativo o scolastico, o con le attività e le relazioni sociali, oppure il fatto di avere la fobia è vissuto con intensa sofferenza. Ad esempio una persona che ha la fobia dei serpenti al punto di esprimere intenso disagio in presenza di serpenti, non riceve una diagnosi di Fobia se vive in una zona senza serpenti, se le sue attività non vengono limitate per la fobia dei serpenti, e se non è turbata dall’avere la fobia dei serpenti.

La fobia sovente insorge nell’infanzia e tende ad attenuarsi con il passare degli anni, ad eccezione della fobia per gli animali che talora permane per tutta la vita.

 

Psicoterapia cognitiva dell’ansia, (a cura di) S.Sassaroli, R.Lorenzini, G.M.Ruggiero, Raffaello Cortina, 2006

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