Psicologa Sessuologa Torino – Cura delle disfunzioni sessuali

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Psicologa Sessuologa Torino – La dott.ssa Letizia Attanasio è specializzata in Sessuologia clinica e si occupa del trattamento delle disfunzioni sessuali.

Il sessuologo è uno psicologo o un medico specializzato nel trattamento dei disturbi sessuali. I disturbi sessuali vengono comunemente suddivisi in tre categorie distinte. Le disfunzioni sessuali, che sono disturbi che ostacolano o impediscono il rapporto sessuale. Le parafilie, ovvero ricorrenti e intensi impulsi, fantasie o comportamenti sessuali che coinvolgono oggetti, attività o situazioni non comuni. E i disturbi dell’identità di genere, ovvero l’identificazione intensa e costante con il sesso opposto e malessere rispetto al proprio sesso biologico. Le disfunzioni sessuali sono i disturbi sessuali più diffusi, anche se solo una piccola parte delle persone che ne sono affette si rivolge ad un sessuologo per curarsi. Quando le disfunzioni sessuali sono connesse a problemi di coppia o problemi psicologici individuali, sarebbe opportuno rivolgersi ad uno psicoterapeuta o uno psicologo sessuologo.

Le disfunzioni sessuali sono delle anomalie del ciclo di risposta sessuale, il quale comprende la fase del desiderio, dell’eccitazione, dell’orgasmo e della risoluzione.

Desiderio sessuale

Questa fase consiste in fantasie sull’attività sessuale e nel desiderio di praticare attività sessuale.

Eccitazione sessuale

L’eccitazione è una sensazione soggettiva di piacere sessuale ed è accompagnata da specifici cambiamenti fisiologici. Le principali modificazioni nel maschio sono la tumescenza del pene e l’erezione. Le principali modificazioni nella donna sono la vasocongestione pelvica, la lubrificazione e la dilatazione della vagina, e la tumescenza dei genitali esterni.

Orgasmo

L’orgasmo corrisponde a un picco di piacere sessuale, con allentamento della tensione sessuale e contrazioni ritmiche dei muscoli perineali e degli organi riproduttivi. Nel maschi c’ è la sensazione di inevitabilità dell’eiaculazione, seguita dell’emissione di sperma. Nella donna vi sono contrazioni (non sempre percepite soggettivamente come tali) della parete del terzo esterno della vagina. Sia nel maschio che nella donna sono presenti contrazioni ritmiche dello sfintere anale.

Risoluzione

Questa fase consiste in una sensazione di rilassamento muscolare e di benessere generale. Durante questa fase i maschi sono fisiologicamente refrattari ad ulteriori erezioni ed orgasmi per un periodo variabile di tempo. Al contrario, le donne possono essere in grado di rispondere a nuove stimolazioni quasi immediatamente.

Il sessuologo valuta innanzitutto se le disfunzioni sessuali possono riguardano una o più di queste fasi e se sono di tipo permanente, se presenti fin dall’inizio dell’attività sessuale, o di tipo acquisito se si sviluppano dopo un periodo di funzionamento normale. La disfunzione sessuale può inoltre essere di tipo generalizzato, se non è limitata a certi tipi di stimolazione, di situazioni o di partners, oppure viceversa è di tipo situazionale.

Fattori psicologici possono avere un ruolo preminente nell’insorgenza, nella gravità, nell’esacerbazione o nel mantenimento della disfunzione sessuale, oppure combinarsi a una condizione medica generale o all’uso di sostanze. A volte gli effetti collaterali dei farmaci contribuiscono a creare il disturbo, oppure sono sufficienti a giustificarlo.

La valutazione clinica del sessuologo

Il sessuologo, nel valutare la presenza di una disfunzione sessuale, tiene conto delle caratteristiche etniche, culturali, religiose e sociali che possono influenzare il desiderio e le aspettative sessuali, e l’atteggiamento nei confronti della prestazione. Per esempio, in alcune società si dà meno importanza ai desideri sessuali di una donna, soprattutto quando la fecondità è la preoccupazione primaria. L’invecchiamento può essere associato con una diminuzione dell’interesse e del funzionamento sessuale, ma esistono ampie differenze individuali per quanto riguarda gli effetti dell’età.

La diagnosi di disfunzione sessuale non si pone neppure se il problema sessuale è meglio attribuibile ad una altro disturbo psichico, ad esempio, se un diminuito desiderio sessuale compare solo nel contesto di una depressione grave. Tuttavia, se l’anomalia del funzionamento sessuale è precedente al disturbo psichico, oppure richiede di per sé attenzione clinica, si fa un’ulteriore diagnosi di disfunzione sessuale.

Di solito se è presente una disfunzione sessuale, ad esempio un disturbo dell’eccitazione sessuale, saranno facilmente presenti anche altre disfunzioni sessuali, ad esempio un disturbo da desiderio sessuale ipoattivo. Problemi occasionali riguardanti il desiderio sessuale, l’ eccitazione o l’orgasmo, non persistenti o ricorrenti, oppure non accompagnati da notevole disagio o da difficoltà interpersonali, non vengono considerati disfunzioni sessuali.

 

Bibliografia: “Clinica delle disfunzioni sessuali. A. Fenelli, R. Lorenzini, Carocci, 2012”

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